La bifida (o trifida)

Mie care lettrici annichilite ed attonite, passiamo velocemente alla vivisezione di un’altra perfida genia umana: la Bifida, meglio nota alla scienza come femina sapiens gianensis. Ne avrete sicuramente incontrata più di una sul vostro cammino…magari inconsapevolmente ma, siatene certe, quando arriva un’improvvisa stiletatta alla schiena, c’è sempre una Bifida nei dintorni…

Catteristiche generali
La Bifida appartiene ad una (sotto) specie umana trasversalmente diffusa in tutte le categorie precedentemente descritte. Il bifidismo, prima di essere un modus vivendi, è un’aggravante (non da poco) di altre patologie socialmente trasmissibili.
Quindi potrete riconoscerla solo ad un’attenta analisi de visu. Purtroppo, infatti, non c’è modo di rilevarne la presenza se non quando è abbastanza vicina da nuocervi.
E’ quindi consigliabile (genericamente) tenere gli occhi sempre ben aperti ed all’erta (soprattutto quelli che avreste dovuto geneticamente sviluppare in zona occipitale…).
La Bifida (immancabilmente) vi avvicinerà con fare conciliante e carineria profusa a litri, genericamente ben vestita e ben curata (attraente, insomma)…Non lasciatevi sedurre: non è voi che vuole. Ha sicuramente già valutato la vostra predisposizione all’altruismo ed è già pronta a transitare sulle vostre amabili terga pur di ottenere il suo scopo: la vostra ragazza, la vostra migliore amica, la vostra vicina di casa…chiunque, ma non voi. Voi siete un “tramite”…un esile e sciocco ponticello fra due sponde, una barchetta stigea ed economica verso l’agognata meta.
Cominciate a preoccupatevi. Se la lasciate fare ne sarete largamente ripagate…(con moneta falsa) ma ripagate…

Comer smascherarla
Non irrigiditevi. Non sarete voi a smascherare la Bifida di cui siete vittime. Un’appartenente alla categoria conosce bene i suoi polli e farà in modo che proprio voi, “tramite” prescelto, non sospettiate di nulla, anzi vi scagliate, lancia in resta, contro eventuali rivali e screditatrici moleste.
Quindi se la vostra migliore amica (o chiunque vi conosca abbastanza da capire che siete irrimediabilmente sotto ipnosi) dovesse inocularvi il germe del dubbio con frasi tipo: “quella non mi piace per niente…” o “sembra ipocrita…” e ancora “mi fissa con un rivolo di bava alla bocca…”, non datele contro: voi non siete capaci di discernere al di là delle fette di prosciutto che la brava Bifida vi avrà sapientemente distribuito sugli occhi.
Grazie al Manuale o all’esperienza su campo (quell’accozzaglia di armi bianche ben piantata nei vostri interstizi vertebro-cervicali) potrete agevolmente riconoscerla fra la folla: prestate attenzione alle (inevitabili) discrepanze fra ciò che dice e fa, tra ciò che dice di volere e ciò per cui realmente impegna tutte le sue energie.
Un vera Bifida è quella che dice che vorrebe “farsi una storia con voi” ma che “vuole conoscervi meglio” perché interessata “solo ad avere una storia seria” e con altrettanta nonchalance va a letto con una miriade di ragazze che non le avevate mai sentito nominare prima.
E’ anche quella che galleggia in un impenetrabile riserbo sulla propia vita e sulle proprie esperienze ma sempre “tutta orecchie” quando si tratta di carpire informazioni altrui.
Quando scoprirete che il pregevole essere in questione telefona (segretamente) alla vostra ragazza per condividere con lei dubbi&perplessità sarà già troppo tardi per un’azione preventiva: lei vi ha già scavalcate e si approssima all’area di rigore…
Resterete basite: la Bifida in questione ha sempre blaterato di amori impossibili (e magari inesistenti) che le straziano il cuore e non ha mai degnato la vostra ragazza del benchemminimo sguardo…
Altro errore!
E’ vero, non sembrava essere particolarmente interessata alla vostra ragazza e magari non le ha mai rivolto la parola se non per un laconico “buongiorno-buonasera”…vi è chiaramente sfuggito un “particolare”…
Vediamo al rallenty: nel salutare la vostra ragazza (lo fa anche con voi, del resto) ha optato per un “bacio bifido”, quello dato all’angolino della bocca (non proprio sulla bocca e non proprio sulla guancia). Pensavate fosse una svista…invece era il suo marchio di fabbrica…
Il pericolo psico-fisico rappresentato da questa nauseante categoria umana subisce un’impennata iperbolica (nel garfico della conta dei cadaveri) grazie alla sotto-specie mutante detta Trifida, ovvero Bifida al cubo.
Una vera Trifida ha più “canali” di bifidaggio (come un ISDN). Riesce, cioè, ad entrare in un gruppo ed a diffondere il suo morbo senza che le singole appartenenti al gruppo stesso sospettino del suo tessere silenzioso e venefico. Sarà più facile che sospettino l’una dell’altra…ma non di lei!
Una brava appartenente alla categoria riesce, senza alcuna difficoltà, ad inoculare una sorta di sindrome di Stoccolma (Disturbo post-traumatico da stress nelle vittime di sequestro di persona, ovvero, sviluppo di un legame positivo con uno o più dei sequestratori) nelle persone che la circondano.
La Trifida di razza riesce facilmente ad imbonirne una per avere un’autista personale, un’altra per avere qualcuno con cui uscire (in mancanza d’altro), un’altra ancora perché le piace la sua ragazza ed un’altra perché sa che le muore dietro e sarebbe disposta a tutto pur di compiacerla (è sempre bene avere un asso nella manica, in caso di bisogno).

Tecniche di disimpegno e polpette avvelenate
Il modo più infallibile per liberarsi di una Bifida (o Trifida) è di smascherare il suo gioco. Riunite la cerchia di persone che ritenete più vicine e care e discutete dell’argomento senza tralasciare gesti o parole dell’infima femina. La Bifida ha sicuramente intrallazzato con tutte (o quasi) le ragazze che frequentate abitualmente, assegnando a ciascuna di loro un “compito” ben preciso. Vi sarà possibile ricostrire il suo intricato piano bizanino, mettendo ciascun “pezzo” al suo posto.
Dopo una salvifica agnizione sarete finalmente libere d’ignorala completamente.
La Bifida cercherà di “ascoltare le porte d’accesso” al vostro gruppo (neanche fosse Netbus) e consolidare le posizioni precedentemente raggiunte…cercherà, infatti, di stringere ogni singolo cappio intorno ad ogni vostra singola testa ma scoprirà, passo-passo, che la sua “costruzione” comincia a sgretolarsi, pezzo per pezzo (tecnica detta “della polpetta avvelenata”).
Alla prima occasione, ditele in faccia quello che pensate di lei e delle sue macchinazioni: le sarà più facile, ammantata di (finta) contrizione, sparire con la stessa circospezione con cui ha fatto capolino, malvagiamente, nelle costre esistenze.
La sindrome di cui sopra vi costringerà a provare compassione. Ricordate che la pietà è un’arma a doppio taglio: se le permettete di restarvi vicina è più che certo che ricomincerà a tessere come se nulla fosse.
Lasciatela, invece, al suo destino d’infamia e maldicenze: ci sguazzerà dentro ed avrà appigli e presupposti per un altro mondo di machiavellismi diabolici.

Conclusioni
Tutte le macchinazioni di una Bifida (o Trifida) hanno uno scopo preciso: l’auto incensamento.
Generalmente, de facto, è segretamente innamorata di un’appartenente a categorie ben più pericolose (un’altra Bifida, qualche Paracula o una Etero curiosa) che la massacra vita natural durante…Da questa “sofferenza” nasce la necessità di riabilitarsi ai suoi stessi occhi, di redimersi dal suo destino di amante bistrattata, delusa, disprezzata. Distruggere la tranquillità altrui l’aiuta a recuperare un po’ di amor proprio, sicurezza e stabilità psicologica.
Questa povera creaturina degli abissi ha un vitale bisogno di elevarsi moralmente dal brodo escrementizio in cui sguazza infelice. Purtroppo per lei (e per voi, di rimando) non riuscendo ad elevarsi autonomamente, risolvendo una volta per tutte le tendenze autolesionistiche che le ammorbano una vita sentimentale inconsistente ed insoddisfacente, preferisce bacare gli amori, le amicizie, i sentimenti altrui.
Come un verme nella mela, corroderà dall’interno tutto ciò che di bello possa circondarvi o interessarvi. Più soffrirete meno si sentirà l’unica sfortunata sulla Terra…

Proverbio
Mal comune mezzo gaudio
(One bad apple spoiled the all damn’ bunch)

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