La venere storpia

Con riferimento (fintamente) casuale al repertorio consoliano, la suddetta sottospecie umana appartiene al genere femina insapiens lattea o cum orbis lactacae (o “del latte alle palle”)…
Come riconoscerla? Come sfruttare le sue innumerevoli qualità corporee inibendo qualsivoglia impedimento (sub)mentale?

Caratteristiche generali
La Venere storpia si presenta come l’essere più bello che abbiate mai visto sulla faccia della terra…l’assidua visione e/o (per le più fortunate) frequentazione di indossatrici, top model, prototipi onirici rosei non potrebbe mai neanche lontanamente prepararvi alla vaso-costrizione improvvisa alla quale il vostro organismo sarà sottoposto in sua presenza. Delicata, sensuale, ben fatta, proporzionata. Nordica o mediterranea, sembrerà sempre essere ciò che di meglio la selezione genetica abbia potuto partorire in millenni di rimescolamento ribonucleico…

Come riconoscerla
Abituate alla bruttura fatta modus vivendi (parlo per le frequentatrici assidue di ambienti prettamente omosessuali) resterete folgorate dal suo aspetto fisico pienamente assimilabile alla perfezione, al suo atteggiamento dimesso e disponibile, alla sua predisposizione ad accompagnarsi a soggetti che sembrano rimasugli sfinterici del suo ultimo pasto.
Un raggio di luce attraverserà il cielo, rischiarando la vostra vita con lampi di rosee aspettative e conseguente aumento di secrezioni…ma attenzione…ogni medaglia ha un suo rovescio (proprio nel senso di conato).
La Venere storpia manca necessariamente (non si può avere tutto) del bencheminimo apparato cerebro-neurale…
Pregate che non apra mai bocca (neanche per respirare)…potrebbe rendervi partecipe della sua assoluta mancanza di spirito, intelligenza, cultura…
Generalmente portata ad avvalersi di idiomi filo-dialettali e primitivi vi costringerà ad inutili scervellamenti traduttori nell’intento di discernere fra mugugni comunicativi e meramente digestivi…Per lei il rutto è un assenso (come per gli antichi romani e gli scaricatori di porto).
Da qui l’accezione di femina “del latte alle palle”…quello che secernerete in grandi quantità (sempre e solo) in sua compagnia.

Come far valere la vostra licenza di scuola media superiore e resistere all’abbrutimento culturale
La Venere storpia tenderà a vivere la sua vita secondo cicli naturali e ripetitivi…come fosse un appartenente al mondo vegetale, del quale scimmiotta (malamente) la comunicatività chimica (poche parole, molti liquidi…).
Certa della vostra autolesiva ed irrefrenabile propensione all’allungamento delle manine alla volta delle sue adorabili e morbide grazie non posso non suggerirvi accorgimenti pratici e soddisfacenti:

  1. Fatele credere di essere completamente sorda…e che le vostre capacità comunicative si esauriscono in ripetuti e variegati strusciamenti pelvico-masturbatori…lei crederà ciecamente a qualsiasi cazzata…ma solo a patto che le chiediate di sposarla e solo dopo aver ottenuto il consenso di suo padre (nel peggiore dei casi la vostra Venere storpia avrà origini profondamente provinciali ed un capofamiglia ultracentenario, paternalista e rincoglionito, ma demandato di ogni potere decisionale…). Molte vittime hanno preferito ricorrere all’infibulazione pur di non doversi sottoporre al martirio filo-fascista dal quale è generalemte generata una Venere storpia. 

  2. Mugugnate senza senso ma con vigore e convinzione…abbindolatela come si farebbe con una bambina di tre anni, tenendo presente che i…in alcuni paesi potreste essere tacciate di circonvenzione d’incapace. La sua mente (vacante) sarà scevra da dubbi (tra l’altro)…Convincetela che anche voi siete del paesino sperduto sull’Appennino dal quale proviene lei…ma che siete cresciute in Germania/Australia/Stati Uniti per (ovvi?) motivi migratorio-transumantici. Enumeratele nomi di “vecchi parenti” di cui fingerete di ricordarvi (a suo uso e consumo)…troverà lei le debite connessioni parentali tra le vostre genie, sancendo un proficuo rapporto di co-appartenenza e compaesanità che comporterà una fiducia cieca ed un concedersi (biblicamente) più facile e senza rimpianti (del resto “mogli e buoi dei paesi tuoi” è il motto che storpia più di sovente).

Come liberarsene
Ovviamente, assicuratevi di non avere (effettivamente) alcun legame di parentela (nemmeno remota) con il soggetto (oggetto) in questione. Anche dopo decenni potreste essere vittima di qualche vendetta trasversale a freddo…
Defilatevi senza dare spiegazione alcuna (un paio di mugugni al massimo): stenterà a capirvi, ma del resto non capisce nemmeno se stessa.
Presto, prestissimo (al massimo due minuti dopo), mostrerà evidenti segni di amnesia nei vostri confronti…la sua memoria temporanea gestisce si e no i comandi utili alla deambulazione…figuratevi se può tenere a mente una notte di sesso con voi o la vostra stessa esistenza…
Il sesso non le interessa più di tanto, ma ne fa a strafottere. Non le riesce affatto facile negarsi…del resto, il sesso è e resta pur sempre un canale comunicativo che utilizza istintivamente. Potrete quindi approfittare di lei sessualmente: vi accoglierà amichevolmente ed a braccia (gambe?) aperte. A voi discernere tra sesso ottenuto per “attrazione” o per “simpatia”…La Venere storpia ha notoriamente una sessualità empatica.

Sensi di colpa e (finte) flagellazioni espiative
Ricordatevi sempre che prendersi gioco di un altro essere umano (per quanto stupido possa essere) è sempre un peccato karmico che vi inseguirà per tutta la vita (e, magari, pure per tutte le altre).
Limitatevi a rifarvi gli occhi come avete fatto finora sulle pagine patinate di note riviste femminili (e viadicendo…le femmine piacenti sono dappertutto ormai) e ricordatevi che anche da un essere insulso (ma perfetto) come la Venere storpia si può imparare qualcosa…ehm…l’assenso esofagico, per esempio (sconsigliato in caso di riunioni lavorative).

Proverbio
Una rosa ha le spine
Una mela ha il suo verme
Una Venere storpia ha un’immensa voragine cerebrale attraverso la quale far fluire le cattiverie del mondo…

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